III Domenica di Avvento

Domenica 29 novembre(le profezie adempiute) In questa terza domenica di Avvento la Parola di Dio ci invita a radicare la nostra attesa/speranza in Gesù: in Lui si sono adempiute le promesse e le antiche profezie.   La storia ha un suo fine, un suo compimento in Gesù! Inoltre, è forte l’invito a ‘guardare alla roccia da cui siamo stati tagliati, alla cava di pietra da cui siamo stati estratti. Guardate ad Abramo, vostro Padre, a Sara che vi ha partorito..’   cioè un invito a cogliere nella storia di sempre, anche nostra fatta di luci e di ombre, di oscurità e di evidenze, testimoni che portano a Cristo. Due attenzioni in questa domenica: Entra nella liturgia la nuova formulazione del “Padre nostro”, del ‘Confesso’ e del ‘Gloria..’. Sono piccole modifiche da memorizzare e da imparare per pregare insieme “Avvento di Carità”: come segno di carità in questo Avvento continuiamo ad alimentare il …

“Infonda Dio sapienza nel cuore”

(Riflessione sulla lettera dell’Arcivescovo) Un appello affinché non si dimentichi quanto si è vissuto e perché il «nulla sarà più come prima» non rimanga solo una frase fatta. L’Arcivescovo nell’introduzione pone le parole di San Carlo Borromeo nel Memoriale ai milanesi del 1579, scritto dopo la devastante peste del 1576.. “Amatissimi figlioli, dobbiamo sempre procurar di aver davanti agli occhi l’opera di Dio, non solamente nelle prosperità, ma anco nelle avversità.. Così che in ogni cosa benedirlo e rendergli grazie.. Come questa situazione, d’aver finalmente estinta la pestilenza che ha cominciato a flagellar Milano e in tante parti la sua diocesi..” Nella tragedia San Carlo invita a riprendere il coraggio del cammino, caratterizzato dalla conversione: tanto soffrire, tanto morire, tutto sarebbe sperperato se i milanesi tornassero alla vita di sempre, con la stoltezza di chi dimentica il dramma.  L’arcivescovo, con la sua lettera, invita allora a chiedere il dono della sapienza che …

Domenica 31 maggio

Festa di Pentecoste

“Senza lo Spirito Santo
Dio è lontano.
Cristo rimane nel passato,
il Vangelo è lettera morta.
La Chiesa una semplice organizzazione,
la missione una propaganda
e l’agire dell’uomo una morale da schiavi”
(Ignazio IV Hazim)

La Pentecoste celebra la discesa dello Spirito Santo sulla Chiesa.
L’evento è narrato da san Luca negli Atti degli apostoli.
San Luca, narrandolo, ha presenti due episodi: l’alleanza di Dio sul Sinai, in una tempesta di vento e di fuoco; la torre di Babele, che segnò la dispersione dei popoli. Ora siamo davanti ad una nuova ed eterna alleanza e alla ricostituzione dei popoli in unità, in una sola lingua che tutte le riassume: la lingua dell’Amore. Da quel mattino la Chiesa si affaccia alla ribalta della storia e inizia il suo cammino inarrestabile. L’accompagneranno le persecuzioni, ma il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani.

“Che cosa ci dirà, domenica, il Signore?”

Siamo tornati a celebrare l’Eucaristia e a vivere, anche se ancora in modo semplice, la vita comunitaria. In questo tempo di sosta e di lontananza abbiamo sostenuto la preghiera, con qualche spunto di riflessione sulla Parola di Dio del giorno e con la preghiera dell’Angelus, prima del pranzo. Vorrei però tenere vivo questo momento per introdurci alla celebrazione domenicale e all’ascolto della Scrittura.  Spero che questo esercizio abbia fatto nascere il desiderio di coltivare in famiglia un momento semplice di fede, come è la gratitudine per il pranzo familiare. Quindi, non ogni giorno, ma il sabato proporrò sempre un momento di ascolto e di riflessione sul vangelo domenicale:  ore 12.00, riflessione seguita sempre alla preghiera dell’angelus,  sempre sul canale Youtube  –  parrocchia san giuseppe

Un pensiero per Ulderica

La sig. Ulderica ci ha lasciato in questi giorni. Vorrei che non la dimenticassimo!  Sì, perché per noi, impegnati in tante cose, i volti che abbiamo conosciuto e che ci hanno accompagnato sono presenti alla nostra memoria nei giorni del loro passaggio.. Ci sono volti e storie però che lasciano il segno nel loro passaggio, proprio per la loro presenza fedele e discreta, capace di attenzione e di attaccamento alla comunità di appartenenza, fedele in una preghiera che sa coinvolgere i volti e le persone del proprio cammino.. A volte mi diceva: “..prego tutti i giorni per lei!” Mi piace pensarla nella vita di Dio così, come colei che sa pregare e intercedere ancora e più di prima per noi. Don Alessandro

Grazie

Due parole per ringraziare i parrocchiani che stanno contribuendo in diversi modi ad affrontare la situazione di fragilità di questi tempi.  Un’attenzione rivolta alle famiglie innanzitutto che attraversano qualche momento non facile: interventi di ascolto, di distribuzione pacchi alimentari, aiuto economico nelle diverse forme. Ricordo intanto che potete prendere contatto con la Caritas parrocchiale (il telefono lo trovate su questo sito alla voce ‘Caritas’) per segnalare eventuali necessità e urgenze vostre o di vicini: troveremo il modo di intervenire. Ringrazio anche per l’attenzione di alcuni verso la parrocchia per le sue necessità.. Se anche i momenti celebrativi sono sospesi (per una fede vissuta più in casa) rimangono sempre importanti i gesti di attenzione e di carità verso chi abita nei nostri quartieri.. Don Alessandro