L’Arcivescovo: vivere la Quaresima all’insegna della “correzione”

«Affrontare in ogni comunità il tema dei percorsi penitenziali e delle forme della confessione per una verifica della consuetudine in atto»: così scrive l’Arcivescovo nella lettera per questo tempo liturgico e per quello di Pasqua. Come anticipato nella Proposta pastorale «Infonda Dio sapienza nel cuore», dopo la lettera per l’inizio dell’anno pastorale e la lettera per l’Avvento, è stata pubblicata la lettera dell’Arcivescovo per il tempo di Quaresima e di Pasqua, dal titolo Celebriamo una Pasqua nuova. Il mistero della Pasqua del Signore . «Nell’anno 2021 vorremmo che la celebrazione della Pasqua non fosse solo una replica di abitudini acquisite: chiediamo la grazia non solo di celebrare di nuovo la Pasqua, ma piuttosto di celebrare una Pasqua nuova. Per offrire un contributo e per incoraggiare una riflessione comunitaria, in questa Quaresima propongo di svolgere il tema della “correzione” e di affrontare in ogni comunità il tema dei percorsi penitenziali per una verifica …

Kyrie eleison

(Signore abbi pietà) Ricominciare il cammino ala luce del Natale di Cristo Abbiamo appena terminato il Natale: una parentesi (forse) in questo momento ancora difficile.. Tutti a chiederci: da dove partire? E come partire? La paura e la stanchezza per un tempo troppo lungo, per chi abituato a relazioni e attività intense. Le notizie, i dati che ci vengono ogni giorno messi sul piatto fanno un po’ paura; a meno che evadiamo con il nostro pensiero ad altre cose.Ma allora cosa ci ha regalato il Natale di Cristo appena festeggiato? Quale speranza ci ha portato, quale prospettiva di cammino ci ha offerto?  Come riprendere il nostro cammino alla luce dell’evento appena celebrato? Il suggerimento ci viene da un ultimo lavoro di Branduardi: Kyrie eleison, che invito ad ascoltare. Ecco le parole più significative:Perché lungo è il cammino / quando avanza la sera/ Ed un lume non basta / per portarmi …

«Il Papa ci ricorda che tutti abbiamo bisogno degli altri»

Luigina Mortari, docente all’Università di Verona, commenta il messaggio per la Giornata della pace centrato sul concetto di cura, «di cui il Buon Samaritano è l’esempio perfetto»: «Occorre avere un atteggiamento diverso verso la vita: occhi per vedere il bisogno e cuore capace di rispondere» «Cura» (del Creato, della dignità della persona, del bene comune) è la parola-chiave del Messaggio del Papa per la 54esima Giornata mondiale della pace (1 gennaio). Ma come declinare questa visione all’interno del pensiero di papa Francesco e, soprattutto, in questo momento? A rispondere è Luigina Mortari, docente di Epistemologia della ricerca alla Scuola di Medicina dell’Università di Verona: «Questo scritto di papa Francesco arriva in un momento adatto, si potrebbe dire, per l’esperienza di pandemia che stiamo vivendo e che sta muovendo le coscienze verso la consapevolezza che qualcosa di profondo deve cambiare: occorre avere un atteggiamento diverso verso la vita. Abbiamo vissuto un’esistenza …

Qualche nota sulla pagina dei “Magi”

Dal Vangelo di Matteo 1 Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme 2 e dicevano: – Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo. 3 All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4 Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. 5 Gli risposero: – A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele. 7 Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa …

Domenica 31 maggio

Festa di Pentecoste

“Senza lo Spirito Santo
Dio è lontano.
Cristo rimane nel passato,
il Vangelo è lettera morta.
La Chiesa una semplice organizzazione,
la missione una propaganda
e l’agire dell’uomo una morale da schiavi”
(Ignazio IV Hazim)

La Pentecoste celebra la discesa dello Spirito Santo sulla Chiesa.
L’evento è narrato da san Luca negli Atti degli apostoli.
San Luca, narrandolo, ha presenti due episodi: l’alleanza di Dio sul Sinai, in una tempesta di vento e di fuoco; la torre di Babele, che segnò la dispersione dei popoli. Ora siamo davanti ad una nuova ed eterna alleanza e alla ricostituzione dei popoli in unità, in una sola lingua che tutte le riassume: la lingua dell’Amore. Da quel mattino la Chiesa si affaccia alla ribalta della storia e inizia il suo cammino inarrestabile. L’accompagneranno le persecuzioni, ma il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani.

Grazie

Due parole per ringraziare i parrocchiani che stanno contribuendo in diversi modi ad affrontare la situazione di fragilità di questi tempi.  Un’attenzione rivolta alle famiglie innanzitutto che attraversano qualche momento non facile: interventi di ascolto, di distribuzione pacchi alimentari, aiuto economico nelle diverse forme. Ricordo intanto che potete prendere contatto con la Caritas parrocchiale (il telefono lo trovate su questo sito alla voce ‘Caritas’) per segnalare eventuali necessità e urgenze vostre o di vicini: troveremo il modo di intervenire. Ringrazio anche per l’attenzione di alcuni verso la parrocchia per le sue necessità.. Se anche i momenti celebrativi sono sospesi (per una fede vissuta più in casa) rimangono sempre importanti i gesti di attenzione e di carità verso chi abita nei nostri quartieri.. Don Alessandro

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